i racconti di Milu

martedì 14 luglio 2009

Mia moglie

Quindi mi alzai dalla sedia e feci fare altrettanto a Claudia, poi salutati i miei colleghi uscimmo dal ristorante

Io e mia moglie siamo sposati da circa otto anni ma ora i nostri rapporti non andavano più tanto bene ed eravamo sull'orlo di lasciarci quando per puro caso durante uno dei nostri frequenti litigi di quel periodo incentrati sul fatto che non si scopava più come i primi anni di matrimonio, persi il controllo ed iniziai ad insultarla, a picchiarla duramente ed alla fine a violentarla selvaggiamente.

Lei dopo un breve parentesi nella quale mi diceva che le facevo schifo, che ero un porco, eccetera.. eccetera, iniziò ad apprezzare il fatto di essere presa con la forza ed si mise a godere come una cagna in calore.

Io allora perso ogni timore, glielo misi addirittura nel culo, cosa che non avevamo mai fatto e lei anche se urlava per il dolore mi diceva di non fermarmi perché le piaceva.

Quando alla fine dopo esserle venuto dentro al culo ci soffermammo a pensare a quello che era successo e così capimmo che lei amava essere presa con la forza e trattata da puttana, le piaceva quella nuova situazione da sottomessa ed a me non vi dico quale piacere immenso ho provato nel vedere mia moglie in quella nuova veste.

Il giorno dopo tornai a casa stanco dalla faticosa giornata di lavoro, mi tolsi il cappotto gettandolo sul divano e silenziosamente raggiunsi mia mogli che era dietro ai fornelli per preparare la cena.

Arrivato dietro a Claudia, così si chiama mia moglie, iniziai ad accarezzarle il sedere da sopra la gonna.

Lei che non mi aveva sentito arrivare sobbalzò girandosi, io allora prendendola per i capelli e guardandola fissa negli occhi le dissi:

"sono stanco e stressato, ho avuto una giornataccia ed ora ho un gran bisogno di sfogarmi, mettiti in posizione che ho una gran voglia di incularti….. troia !".

Claudia ubbidiente come sempre, si mise a 90 gradi, si alzò la gonna fino alla schiena, si abbassò gli slip e si allargò le chiappe con le proprie mani in modo da rendermi il più agevole possibile la penetrazione anale.

Quando fu pronta, le appoggia il cazzo, che nel frattempo avevo tirato fuori dai pantaloni masturbandomi un po' per indurirlo, sul buco del culo per poi farglielo entrare con un colpo secco e deciso completamente dentro.

Lei emise un urlo di dolore, dato che non avevo usato nessun lubrificante, che però prontamente le smorzai tappandole la bocca con la mano e dicendole:

"non urlare… cretina… lo sappiamo benissimo tutti e due che sei una zoccola che adora essere inculata con la forza!".

La pompai con sempre maggiore foga, godendo nel vederla contorcere dal dolore finche non sentii che stavo per venire.

Allora la presi per le spalle e la tirai indietro il più possibile in maniera che il cazzo le arrivasse quasi in gola e le sborrai copiosamente nel culo.

Quando ogni goccia di sperma fu uscita, le tolsi il cazzo dal culo e dopo averla fatta girare ed inginocchiare e glielo schiaffai in bocca ordinandole di ripulirmelo per bene da ogni traccia di sborra e di merda.

Lei prontamente si mise a leccare ogni parte del mio cazzo facendolo ritornare lindo e pinto come appena lavato.

Poi lei si alzò e dopo avermi dato un appassionato bacio sulla bocca disse:

"come ti senti ora?..…. c'è qualcos'altro che posso fare per te?".

Io allora le dissi:

"sei proprio una brava la mia mogliettina…. ora mi sento proprio bene ed ho voglia di andare a cena a ristorante!".

Claudia rispose:

"ma caro… ho appena finito di prepararti la cena… andiamoci domani al ristorante!".

Ma io non volli sentire ragioni e le dissi con tono deciso:

"no, non mi interessa se hai già cucinato, ci voglio andare stasera a cena fuori…va subito a prepararti!".

Lei ubbidientemente ripose la sua cena in frigo ed andò in bagno a farsi una veloce doccia.

Quando Claudia terminato di lavarsi andò in camera per vestirsi e mi trovò seduto in un angolo del letto con alcuni suoi capi di abbigliamento in mano.

Io allora le dissi:

"per questa sera voglio che indossi questa corta gonnellina nera a pieghe con sopra questo top bianco e poi dovrai metterti gli stivali bianchi che ti ho comprato la scorsa settimana.

Claudia sorridendomi disse:

"non sarà troppo, mi stai dicendo di vestirmi da puttana!". Io per tutta risposta le dissi:

"ma cara…. tu sei una puttana… la mia ubbidiente mogliettina zoccola!".

Claudia allora rispose:

"come vuoi tu… caro!"

Quindi si sfilò l'accappatoio ed iniziò a vestirsi come le avevo detto.

Mia moglie non aveva ne il fisico ne la bellezza di una modella, ma vestita in quella maniera era davvero sexy e sicuramente avrebbe fatto arrapate molti uomini quella sera.

Uscimmo di casa e salimmo in auto in direzione di un localino di periferia nel quale sapevo che alcuni miei colleghi avevano prenotato un tavolo.

Giunti nel parcheggio del ristorante, feci scendere mia moglie dalla macchina e mi soffermai a guardarla dalla testa ai piedi per controllare se tutto era a posto, ci tenevo a fare bella figura con i colleghi.

Claudia era super-provocante con quel suo abbigliamento succinto, ma per me non era sufficiente.

Infatti dissi a mia moglie di sfilarsi gli slip da sotto la gonna e di consegnarmeli.

Lei provò a ribattere dicendo che non se la sentiva di entrare in un locale pubblico senza mutande e con una gonna così corta, ma io la zittii dandole uno schiaffo e dicendole:

"smettila si frignare, fai come ti dico e basta ….. avanti muoviti…. troia!"

Claudia allora abbassò lo sguardo e fece come le avevo detto.

In effetti ad ogni movimento le saliva la gonna e metteva in mostra buona parte delle sue chiappe nude, per giunta poi il suo stupendo seno era molto ben visibile attraverso il top bianco semi-trasparente, ma io la volevo proprio così.

Quando fu pronta, la presi sottobraccio ci avviammo verso l'entrata del locale.

Non appena dentro scorsi seduti ad un tavolo i miei colleghi Marco, Luca e Giorgio Andammo subito verso di loro.

Claudia aveva gli occhi addosso da tutti gli uomini presenti.

Arrivati al tavolo dei colleghi, dissi loro che noi non avevamo la prenotazione, quindi chiesi se era possibile sedersi con loro dato che il locale era tutto pieno.

I miei colleghi furono molto colpiti da mia moglie che ci fecero accomodare subito al loro tavolo.

Ad un certo punto Claudia mi chiede se può andare in bagno ed io con un cenno della testa le dico di sì.

Appena mia moglie si fu allontanata, Marco mi chiese come mai mia moglie era vestita così provocante e se a me la cosa dava fastidio.

Io risposi:

"assolutamente no dato che le ho detto io cosa doveva indossare!".

Luca allora aggiunse:

"ma dai…non mi dire che tua moglie fa sempre tutto quello che le dici?".

Io risposi:

"si, Claudia fa sempre tutto quello che le dico ed ora ve lo dimostrerò!".

Aspettai il ritorno di Claudia e quando lei fece per rimettersi a sedere le dissi:

"Claudia….. siedi appoggiando direttamente il sedere nudo sedia!".

Lei allora con un gesto sensuale si spostò la gonna e si mise a sedere "a pelle", tenendo sempre lo sguardo molto basso.

I miei colleghi rimasero per un attimo senza parole finché io non richiamai la loro attenzione dicendo che questo era solo un piccolo esempio visto che Claudia era disponibile a fare qualsiasi cosa io le chiedessi.

Lei annui rimanendo sempre a testa bassa.

L'argomento dell'intera cena era sempre e solo l'ubbidienza di Claudia.

Si chiacchierava tra me, Luca, Marco e Giorgio su quanto era bello avere una moglie così sottomessa e disponibile, parlando di mia moglie come se lei non fosse presente.

Ad un certo punto Giorgio mi chiese come avevo fatto ad addomesticarla così.

Io gli dissi che seppur dopo molti anni di normale vita matrimoniale,finalmente la vera indole di mia moglie è venuta a galla, era una schiava innata che si era sempre repressa ma che ora aveva capito che le piaceva essere sottomessa al marito.

I miei colleghi allora allungando le mani verso le cosce di mia moglie dissero che se era veramente una donna sottomessa allora ci si sarebbero potuti divertire pure loro, ma io li fermai dicendo che avevano ragione ma solo se io acconsentivo e per il momento non era mia intenzione dare in pasto il mio giocattolo a tre maiali come loro.

Quindi mi alzai dalla sedia e feci fare altrettanto a Claudia, poi salutati i miei colleghi uscimmo dal ristorante.

Giunti in macchina, Claudia guardandomi negli occhi mi disse:

"caro..ti ringrazio per non avermi lasciata in balia di quelle tre persone, ma se mi chiedevi di farlo non ti avrei mai disubbidito e ci sarei andata!".

Io allora accarezzandole la testa le dissi:

"lo so cara che faresti di tutto pur di farmi felice, quindi ora mi fai una bella pompa mentre guida la macchina per andare a casa!". Claudia allora sorridendomi mi tirò fuori il cazzo dai pantaloni ed iniziò un pompino stupendo, di quelli fatti con il cuore che alla fine terminò con un violento spruzzo di sborra calda in gola che lei avidamente bevve fino all'ultima goccia.




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